Cos’è veramente il calvinismo? Grazia irresistibile (quarto punto)
Michael Brown Michael Brown

Cos’è veramente il calvinismo? Grazia irresistibile (quarto punto)

La grazia irresistibile è una chiamata efficace dello Spirito Santo nel cuore di una persona, che la porta a Cristo. Quando Dio esercita questa grazia nell’anima, consegue l’effetto che intende conseguire. Senza tale chiamata, però, nessuno verrebbe a Cristo. Come Cristo stesso disse: «Nessuno può venire a me se il Padre che mi ha mandato non lo attira» (Giovanni 6:44). Ecco perché confessiamo nei Canoni di Dort: «La conversione di un peccatore deve essere attribuita a Dio, il quale come ha eletto i suoi da tutta l’eternità in Cristo, così li chiama efficacemente a suo tempo, dona loro la fede e il pentimento e, dopo averli liberati dal potere delle tenebre, li trasporta nel regno del suo Figlio, perché annuncino le virtù di colui che li ha chiamati dalle tenebre nella sua ammirabile luce e non si glorino in se stessi ma nel Signore» (CD III/IV.10).

In questa puntata, i pastori Mike, Vincenzo e Gavino rispondono a domande come: Cosa significa “libero arbitrio”? È possibile resistere all’opera dello Spirito Santo? La rigenerazione precede la fede o la fede precede la rigenerazione? In che modo la dottrina della grazia irresistibile ci conforta?

Scopri di più
Cos’è veramente il calvinismo? Elezione incondizionata (primo punto)
Michael Brown Michael Brown

Cos’è veramente il calvinismo? Elezione incondizionata (primo punto)

La differenza cruciale tra il calvinismo e l’arminianesimo si riassuma nella parola “grazia”. Il calvinismo proclama un Dio che salva i peccatori. L’arminianesimo, invece, parla di un Dio che permette all’uomo di salvarsi. Il principio principale di tutta la teologia riformata è questo: la salvezza viene dal Signore. Si tratta della grazia sovrana di Dio dall’inizio alla fine.

Ma cosa significa che siamo stati scelti da Dio prima della fondazione del mondo? Che cos'è la dottrina della “predestinazione” o dell’ “elezione incondizionata”? Cosa significa le parole di Gesù: «Non siete voi che avete scelto me, ma sono io che ho scelto voi» (Giovanni 15:16)? L'elezione si basa sulla previsione della fede? La dottrina dell'elezione ci rende indifferenti all'evangelizzazione e alle missioni? Se Dio ha già eletto coloro che vuole salvare, perché dovremmo preoccuparci di predicare il Vangelo?

In quest’episodio, i pastori Vincenzo, Gavino e Mike rispondono a queste e altre domande.

Scopri di più
La teologia di Francesco Turrettini (1623-1687): Una conversazione con Pietro Bolognesi
Michael Brown Michael Brown

La teologia di Francesco Turrettini (1623-1687): Una conversazione con Pietro Bolognesi

Francesco Turrettini (1623-1687) fu uno dei più importanti teologi riformati del XVII secolo e promotore dello sviluppo di un movimento noto come ortodossia protestante. La sua L’istituzione della teologia persuasiva è una delle principali opere dogmatiche riformate e ha mantenuto la sua influenza soprattutto perché venne utilizzata ai seminari presbiteriani negli Stati Uniti. L'opera è logica, chiara e deliberatamente polemica nella forma, difendendo la posizione confessionale riformata, mentre è accompagnato da una grande esposizione positiva di argomenti teologici. Oggi, tuttavia, Turrettini può essere letto in italiano, grazie a Pietro Bolognesi, che ha tradotto e pubblicato una gran parte dell’Istituzione. In questa puntata, i pastori Mike, Gavino e Vincenzo dialogano con il pastore Bolognesi sulla vita e la teologia di questo gigante svizzero-italiano, Turrettini.

Scopri di più
Qual è il vero significato del Natale?
Michael Brown Michael Brown

Qual è il vero significato del Natale?

Per molti, tuttavia, il Natale non è più una festa cristiana, è una festa, punto. Una grande, luminosa, divertente festa per condividere e dimostrare affetto alle persone care, ma non può essere troppo cristiana. In effetti, alcuni si offendono per gli auguri di Natale. Dicono che è meglio dire “Buone feste” e non “Buon Natale”. Dicono che, per essere più politicamente corretti e inclusivi, dovremmo lasciare Cristo fuori dalla festa.

Altri, invece, non sono così offesi dalla presenza di Gesù a Natale. Per loro, il presepe è solo un’antica tradizione italiana. Dicono che Gesù Bambino è un simbolo universale di pace. Addormentato nella mangiatoia, il bambino rappresenta il modo in cui noi dovremmo vivere: gentile, mite e innocente. Per molti che interpretano la nascita di Gesù in questo modo, il vangelo non è altro che un potente mito, progettato per insegnarci una buona lezione morale.

Ma la Bibbia ci dice qualcosa di diverso. Il Natale è molto più delle tradizioni che ci piacciono o del materialismo che non ci piace! Non è solo una festa per la famiglia. Non è solo un momento per essere gentili e generosi. Quelle cose vanno bene, ma non sono il vero significato del Natale.

Il Natale rappresenta un ricordo annuale della più grande storia mai raccontata: la venuta del Figlio di Dio in questo mondo per redimerci. Quindi, il Natale è una festa che celebra la promessa di Dio!

Ascolta la conversazione tra i pastori Mike, Gavino e Vincenzo.

Scopri di più