Una conversazione sugli aspetti che contano della fede cristiana da una prospettiva teologica riformata.
Che cosa significa essere disposti a lasciare tutto per amore della verità del Vangelo?
Pietro Martire Vermigli (1499–1562) fu uno dei più grandi teologi della Riforma protestante, eppure oggi il suo nome è poco conosciuto, soprattutto in Italia. Sacerdote agostiniano, stimato predicatore e brillante studioso delle Scritture, Vermigli giunse progressivamente ad abbracciare le dottrine della Riforma. Questa convinzione lo portò a una scelta radicale: abbandonare la propria posizione nella Chiesa di Roma e lasciare l'Italia per seguire Cristo e la sua Parola.
In questo episodio di Ad Fontes ripercorriamo la sua straordinaria vicenda, dalla formazione religiosa in Italia all'esilio, fino al suo importante contributo alla Riforma in Europa. Esaminiamo il suo pensiero teologico, il suo impegno per l'autorità delle Scritture e il suo ruolo nello sviluppo della tradizione riformata, in particolare riguardo alla dottrina della Cena del Signore.
La storia di Vermigli ci ricorda che la Riforma protestante non fu soltanto un movimento nato oltre le Alpi, ma ebbe anche protagonisti italiani di straordinario valore. Soprattutto, la sua testimonianza ci invita a riflettere sul costo del discepolato, sulla fedeltà alla Parola di Dio e sulla suprema preziosità del Vangelo di Gesù Cristo.
Episodio 82:
Il riformatore italiano che lasciò tutto per il Vangelo
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