
La teologia di Francesco Turrettini (1623-1687): Una conversazione con Pietro Bolognesi
Francesco Turrettini (1623-1687) fu uno dei più importanti teologi riformati del XVII secolo e promotore dello sviluppo di un movimento noto come ortodossia protestante. La sua L’istituzione della teologia persuasiva è una delle principali opere dogmatiche riformate e ha mantenuto la sua influenza soprattutto perché venne utilizzata ai seminari presbiteriani negli Stati Uniti. L'opera è logica, chiara e deliberatamente polemica nella forma, difendendo la posizione confessionale riformata, mentre è accompagnato da una grande esposizione positiva di argomenti teologici. Oggi, tuttavia, Turrettini può essere letto in italiano, grazie a Pietro Bolognesi, che ha tradotto e pubblicato una gran parte dell’Istituzione. In questa puntata, i pastori Mike, Gavino e Vincenzo dialogano con il pastore Bolognesi sulla vita e la teologia di questo gigante svizzero-italiano, Turrettini.

Maria e la mariologia: Una conversazione con Leonardo De Chirico
Qui in Italia l’8 dicembre è una festa nazionale, cioè l’Immacolata concezione di Maria. Questa festa celebra il dogma della Chiesa Cattolica Romana secondo cui Maria, la madre di Gesù, è stata preservata dal peccato originale. Inoltre, la Chiesa cattolica romana insegna ufficialmente che Maria è una vergine perpetua, mediatrice e che non morì mai ma fu assunta alla celeste gloria col suo corpo e con la sua anima. Per il cattolicesimo, la mariologia non è un elemento secondario della fede, ma centrale. In effetti, il Catechismo della Chiesa cattolica romana afferma che «la pietà della Chiesa verso la Santa Vergine è elemento intrinseco del culto cristiano». Ciò significa che non ci può essere un vero culto senza la devozione per Maria.
Ma cosa insegna la Bibbia? Cosa c’è di significativo in Maria? E che cosa ci insegna il suo ruolo nella storia redentiva? I pastori Mike, Gavino e Vincenzo parlano di quest'argomento con l'ospite speciale Leonardo De Chirico, autore del libro Maria: Una guida evangelica (Alfa & Omega, 2017).
Il dott. De Chirico è pastore della Chiesa Evangelica Breccia di Roma, professore di teologia storica presso l’IFED, direttore della rivista “Studi di teologia” e del podcast “Reformanda Initiative”, e autore di diversi libri e articoli.

Cos’è il presbiterianesimo?
Una chiesa locale che non ha una pluralità di anziani è come un’antica città senza mura. Proprio come i bastioni e le porte fortificate aiutavano a salvaguardare una città in modo che la vita civile potesse prosperare, così anche una pluralità di presbiteri nella chiesa aiuta a preservare la vita nel regno di Dio. Una chiesa in cui il pastore è l’unico anziano o possiede la massima autorità tra i suoi leader si trova in una posizione molto vulnerabile, esposta ai pericoli del potere, della personalità e del conflitto. Basta osservare l’ascesa e la caduta di molte influenti chiese evangeliche negli ultimi anni per rendersi conto di quanto ciò sia vero. Nella maggior parte dei casi, il crollo finale è stato il risultato di una mancanza di autorità condivisa tra un gruppo di anziani.
Il modello biblico per il governo della chiesa non è un sistema gerarchico in cui il pastore anziano è un vescovo superiore agli anziani della chiesa. Il ministero della Parola non dipende soltanto dal ministro della Parola. I cristiani non sono responsabili nei confronti di un solo leader. Invece, Cristo si prende cura della sua chiesa attraverso una pluralità di anziani. Questa responsabilità condivisa aiuta a proteggere il gregge dagli abusi spirituali e dal bullismo che potrebbero verificarsi più facilmente in una chiesa dove tutti siano responsabili verso un solo uomo.
In questa puntata i pastori Vincenzo, Gavino e Mike parlano del presbiterianesimo è perché è importante.