Una conversazione sugli aspetti che contano della fede cristiana da una prospettiva teologica riformata.
La Bibbia è una biblioteca, una raccolta di sessantasei libri: trentanove nell'Antico Testamento e ventisette nel Nuovo. Ma la domanda è: come facciamo a sapere che in questa raccolta di libri sono stati inclusi i libri giusti? Questa è la questione della canonicità!
La parola canone deriva dalla parola greca, kanōn, che significa "metro di misura" o "norma". Chiamare la Bibbia "canone delle Scritture" significa dire che i suoi sessantasei libri insieme funzionano come supremo metro di misura o autorità per la Chiesa. Quindi, la Bibbia è la norma o lo standard di tutti gli standard, e non è giudicata da nessun altro standard.
Perciò, la questione della canonicità della Bibbia è cruciale per la fede cristiana, perché stabilisce quali libri sono considerati ispirati da Dio, autorevoli e normativi per la fede.
Ascoltate la conversazione con i pastori Michael Brown, Vincenzo Coluccia e Gavino Fioretti.
Episodio 55:
Qual è il canone della Bibbia?
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